Che cosa è la grafologia

che cosa è la grafologia

Che cosa è la grafologia.

La grafologia è una tecnica in grado di dedurre le caratteristiche psicologiche salienti e inconsce di un individuo attraverso l’analisi della sua grafia

In ambito Peritale tuttavia queste anamnesi psicologiche non sono ammesse, al contrario delle perizie calligrafiche che invece servono per validare la paternità della grafia. [fonte Wikipedia]

Esistono diverse tipologie di quesiti sottoposti al Consulente da parte del Giudice in questo caso si parla di Consulenza tecnica d’ufficio oppure  da parte di una parte in conflitto e in questo caso si parla di Consulenza tecnica di parte che ad esempio possono riguardare:

-L’autenticitá di una sottoscrizione apposta su un documento;

-L’analisi della co-temporaneità tra data testo e firma in un testamento, la presenza di una mano guidata o aiutata nella sua redazione;

-Il disconoscimento di firma;

-Lo studio su Anonimi;

I campi applicativi della disciplina grafologica in ambito forense sono i piú disparati e solo l’avvalersi di un Perito tecnico esperto può fare chiarimento e offrire al Giudice e alle parti una chiave di lettura atta al determinarsi della causa.

Origini della CRIMINOLOGIA in Italia

 CHE COS’E’ LA CRIMINOLOGIA ?

– Studio scientifico del CRIMINALE

– Modello statico volto a ricercare le cause del crimine

=-nel suo Autore =nell’ambiente circostante

In ITALIA

CESARE LOMBROSO (medico, antropologo, sociologo, filosofo e giurista) alla fine dell’800

Sosteneva fortemente il concetto del “NATURAL BORN KILLER” ovvero del Criminale per nascita:

L’origine del comportamento criminale è insita nelle caratteristiche anatomiche del criminale.

Inclinazione al crimine come una Malattia, Patologia ereditaria determinata da:

– Impulsi biologici

– Caratteristiche fisiche

– Costrizioni sociali

FOCUS DELL ATTENZIONE sul REO su chi commette il reato.

La Teoria del Lombroso si inserisce nell’ambito della c.d. Scuola Positiva; secondo cui la determinazione del comportamento criminale era causata da caratteristiche insite nel soggetto che quindi sfuggivano al controllo dell’individuo stesso.

Il CRIMINALE viene considerato paradossalmente come una VITTIMA implicando una sostanziale mancanza di responsabilità diretta e predeterminata per il fatto criminoso commesso.

Da qui una DE-RESPONSABILIZZAZIONE del CRIMINALE. Focalizzando l’attenzione sui bisogni del REO e non della Vittima

Tuttavia il REATO è INTERAZIONE, il DELITTO è uno scontro all’interno di un rapporto INTERPERSONALE tra REO e VITTIMA vi è quindi la necessità di un approccio più generale per lo studio del comportamento umano.

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